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Nel corso del 2000, durante i lavori di restauro del mitico Studio G (ora Orange Studio) dove PdP ha vissuto, composto e registrato tutto ciò che conoscete, abbiamo rinvenuto vecchi nastri molto interessanti. Alcuni 16 piste contenevano nostre registrazioni risalenti al 1978, e sono state poi pubblicate come nostro 3° album (diciamo postumo) intitolato “Camere Zimmer Rooms” uscito nel 2001 per la Cuneiform Records. Nella stessa occasione abbiamo ritrovato alcune registrazioni di Demetrio Stratos, la cui performance risale al 1979, quando fu da noi invitato a partecipare ad alcuni laboratori musicali che PdP teneva nelle scuole e nei centri sociali di quartiere. Non si tratta di registrazioni ‘pirata’ ma di veri e propri materiali di lavoro, che Demetrio usava registrare e riprodurre in tempo reale durante le sue esemplificazioni di tecnica vocale, e di cui ci fece espressamente dono in segno di amicizia (ci eravamo già conosciuti durante la lavorazione del disco “Abbiamo tutti i suoi problemi” e ci aveva aiutato a chiudere un contratto con la Cooperativa L’Orchestra).
All’inizio del 2002 abbiamo cominciato a lavorare sulla voce di Demetrio, intesa non tanto come ulteriore strumento e tantomeno come cantante di Picchio dal Pozzo, ne sarebbe nata una mostruosità irriverente... abbiamo invece approfittato della suggestione che quei nastri provocavano, per tornare semplicemente a suonare insieme... dopo circa 23 anni. Ricordo ancora l’emozione di sentire la voce di Demetrio uscire da quei nastri (che abbiamo dovuto ripulire a mano, centimetro per centimetro), in un attimo è tornato perfettamente vivido il ricordo del giorno e del luogo in cui sono stati fatti (alcuni con la faccia rivolta verso un angolo della stanza, per farla risuonare meglio). E ricordo che tutti abbiamo avuto lo stesso stupore e la stessa impressione: quelli che dovevano essere esercizi di tecnica, esempi dimostrativi, comunicavano invece una enorme musicalità, suonavano proprio come composizioni musicali, e lo ‘strumento’ erano una gola ed una testa forse unici al mondo.
E’ stato facile decidere di provare ad utilizzare quel materiale per produrre qualcosa di nuovo, più difficile è stato metterlo in pratica.
Abbiamo così deciso di concentrare tutto il lavoro nello spazio e nel tempo, per evitare distrazioni e impedimenti vari. Ci siamo riuniti una sola settimana (fine ottobre 2002) a Valdapozzo (Alessandria).
Il lavoro che ne è venuto fuori è composto da cinque brani registrati in quei giorni e poi rimissati in studio a Genova, più una suite live registrata l’ultimo giorno per omaggiare l'associazione che ci ha ospitato. Il risultato risente di questa metodologia, come risente fortemente dei diversi percorsi compositivi che i quattro Picchi superstiti hanno nel frattempo sviluppato, ma crediamo che sia il lavoro più sincero e corale che abbiamo mai concepito, tanto è vero che è stato supervisionato ed approvato da Daniela Ronconi Demetriou cui va il nostro ringraziamento, e comunque... è stata una settimana per noi indimenticabile.

  

 

 

 

Aldo De Scalzi: keyboards
Paolo Griguolo: guitars
Aldo Di Marco: drums
Claudio Lugo: saxophone

 

www.picchiodalpozzo.com

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